IL NETAUDIO AL CLUB TRANSMEDIALE

Il giorno 25 gennaio Nettare approda a Berlino, ospitato da Netaudio Berlin, nella giornata in cui il Network Netaudio europeo si incontra all’interno del prestigioso festival berlinese Club Transmediale (CTM).

La giornata inizia al Bethaniens (edificio storico in Kreuzberg, riconvertito a residenze e ateliers per artisti), con una tavola rotonda dal titolo: labels on the net - between gift-economy and enterprise”; il moderatore prescelto è Thaddeus Herrmann del magazine de:bug; intervengono : Andi Studer di Netaudio London e a capo della netlabel  After-Dinner Rec. (after-dinner.net), Jan Gleichmar aka Disrupt della net- e vinyl-label Jahtari (jahtari.org), Stewart Walzer di Persona Rec. (personarecords.com). La discussione, condotta in maniera un poco frammentata, dimostra, le difficoltà economiche in cui versano le labels indipendenti e, allo stesso tempo, l’ignoranza e la diffidenza che circonda il mondo delle netlabel; segnaliamo la politica interessante adottata dalla label Jahtari che, parallelamente, vende vinili e concede gratuitamente il download degli mp3 di casa e la scelta di Persona Rec, che, abbandona la stampa dei vinili, per dedicarsi esclusivamente alla vendita ondine degli mp3: il mercato musicale indipendente manifesta in maniera sempre più evidente e preoccupante la propria crisi.

Dopo una rapida ma interessante visita alle installazioni presenti negli spazi del Bethaniens, l’appuntamento è al Maria Ostbahnhof per la serata del CTM, che ospita, nel secondo stage, il frutto della collaborazione fra Netaudio London (netaudiolondon.cc) e Natudio Berlin.(netaudioberlin.de)

Si inizia alle 21, con un dono a distanza di Olli Bown (membro del duo londinese Icarus (icarus.nu): un flusso audio-video generato da un software da lui stesso creato, che tenta di simulare il comportamento dei suoni all’interno del mondo naturale. 

E’ ora il momento del Netaudio Ping Pong, dove il pubblico può sfidarsi a colpi di beats grazie a due drum machine posizionate nei due campi avversari: la cronaca degli incontri è affidata a Andy Studer, mente del Netaudio London.

Dopo la sudata sul campo di  beat-pong, largo a Spatial (myspace.com/spatialdubs), esponente dell’etichetta londinese Infrasonics.net, con bassi profondi in stile londinese e con richiami dubstep e minimal tech: assai convincente il suo set.

Dopo di lui è il turno di Norman Fairbanks della netlabel berlinese Pentagonik (pentagonik.de) che presenta una performance basata sull’utilizzo del Tenori-On con suoni minimal tech, tipici di queste latitudini.

A seguire l’attesa performance di Dr.Nojoke  (drnojoke.de) (il suo live set è ormai un cult qua a berlino e non solo) che esplora nuovi territori accompagnato dall’artista londinese J-Lab (myspace.com/jlabmusic). La performance risulta davvero apprezzabile e variegata, grazie anche agli innumerevoli strumenti che il Dr.Nojoke si diverte a suonare e campionare in diretta, (chitarra, fisarmonica per bambini bottiglie di plastica e qualsiasi cosa che gli capiti a tiro). Il duo è accompagnato da Servando - inventore del Techno-Tambourine e vari altri strumenti di controllo autocostruiti.
La performance si conclude fra gli applausi scroscianti del pubblico.


Infine Chris Box, membro del collettivo Netaudio London, esplora i confini della compatibilità fra il suo dj set e il live set di Micamat (fra le menti di Homework  Rec., (homeworkrecords.net)), che sotituisce Cotumo di Berlino, a casa con l'influenza, in un back-to-back all'ultima traccia. La spunta Chris Box che chiude la serata con crescendo di Deep House e Techno.  

Alle 3:30 il Tritamine VJ Collective chiede al pubblico di “insert coin to continue”!: 6 ore di vj set sono davvero troppe anche per due teutonici di ferro come loro!

Pe concludere, serata davvero intensa e variegata che dimostra l’alto livello e la freschezza della proposta artistica da parte dei due network Netaudio.

Qualche giorno dopo mi viene concessa l’opportunità di condividere, con Raimund Reintjes e Andy Stud e le crew dei rispettivi Netaudio di riferimento, oltre un piatto di carne e un bicchiere (chi di vino e chi di birra), prospettive di collaborazioni future e opportunità di sviluppo del panorama artistico e mediatico legato al netaudio europeo.

Il Netaudio italiano ha, finalmente, la possibilità e la necessità di confrontarsi con quello europeo, delle sorelle maggiori, Berlino e Londra; e non credo di farà sfuggire questa ghiotta opportunità.

Nettare c’è!

 

 

Michele Giovannini